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Flac vs mp3, cuffie e lettori: come gustare al meglio la propria musica

Flac vs mp3, cuffie e lettori: come gustare al meglio la propria musica

Di cosa parleremo in questo articolo?

  • Mp3: qualità e alternative
  • Formati senza perdita
  • Lettori mp3
  • Cuffie

Mp3 è il miglior formato di compressione per la musica?

Risposta breve: no. Mp3 fa parte di una grande famiglia di formati lossy, cioè caratterizzati da perdita di informazioni, di cui è certamente il più famoso e diffuso. A seconda del livello di compressione sacrifica una parte più o meno rilevante dell’informazione musicale, partendo dalle frequenze più difficili da percepire dall’orecchio umano. Maggiore è il livello di compressione, minore è l’ingombro dei brani ma anche la loro fedeltà. Esistono altri formati di compressione, ad esempio Ogg Vorbis o AAC, spesso preferiti ad mp3 per un miglior rapporto compressione/qualità.

Non tutti i file mp3 sono uguali

Per molti anni gli mp3 compressi a 128 kbps sono letteralmente spopolati in rete. Il loro ingombro è infatti davvero ridotto: generalmente un brano a 128 kbps occupa dai 3 ai 5 megabyte, e ben si adattava alla scarsa memoria dei primi lettori mp3. Il prezzo da pagare è però una pessima qualità di riproduzione, come ben si può notare su qualsiasi impianto di riproduzione un minimo decente (per intenderci, diverso dal paio di cuffie che trovate in un pacchetto di patatine). Per parlare di qualità pessima dobbiamo però accordarci su una “qualità di riferimento”. Nel caso degli mp3 abbiamo scelto la versione a 320 kbps, talvolta difficile da distinguere anche rispetto ai formati senza perdita. La differenza tra file a 128 kbps e 320 kbps è abissale per qualsiasi genere di canzone si ascolti. Se lo spazio per voi non è un problema, vi consigliamo dunque di scaricare tutta la musica mp3 a 320 kbps. Una soluzione di compromesso è quella di optare per brani a 256 kbps, la cui qualità rimane comunque accettabile.

Formati senza perdita: qualità cristallina e relax per l’udito

Parliamo in questo caso dei file wav contenuti in un qualsiasi CD , e del corrispondente formato di compressione FLAC. Flac è il più diffuso dei formati lossless (senza perdita) e racchiude le stesse informazioni contenute in un file wav utilizzando circa metà dello spazio. Abbiamo però detto che non è così semplice distinguere mp3 a 320kbps da file senza perdita: perché dunque dovrebbe interessarci un formato ingombrante come il flac? Il primo motivo è che un buon paio di cuffie o altoparlanti può mostrarci le differenze anche tra queste due categorie. Molto dipende dal brano musicale in questione: in alcuni casi i formati lossy soffrono particolarmente il confronto con quelli lossless. Il secondo motivo invece è invece di tutt’altra natura: ascoltare musica in formati senza perdita è più rilassante. Infatti, anche se non ne siamo consapevoli, il nostro orecchio è in grado di percepire i “buchi” lasciati nei brani dal processo di compressione. È proprio il tentativo di sopperire a queste mancanze e ricostruire un suono uniforme a causare stress uditivo, anziché relax.

Scegliere un buon lettore mp3

Spesso durante la scelta di un lettore mp3 si trascura il fattore più importante: la qualità di riproduzione. Non tutti i dispositivi infatti riproducono le nostre canzoni con la stessa fedeltà. Esistono diversi parametri per valutare la bontà di riproduzione di un lettore audio: risposta in frequenza, livelli di rumore, gamma dinamica, distorsione armonica complessiva e diafonia stereo sono quelli più importanti. Essendo però difficile anche solo reperire tali informazioni per il lettore che ci interessa, la soluzione più semplice è quella di rivolgersi a forum e blog di appassionati oppure confrontare le recensioni d’acquisto degli utenti. Infine dobbiamo assicurarci che il dispositivo supporti tutti i formati che intendiamo riprodurre, non soltanto file mp3.
Tra i migliori lettori per rapporto qualità di riproduzione/prezzo segnaliamo la gamma Sansa di SanDisk (Sansa Fuze, Sansa Clip, etc.).

Scegliere un buon paio di cuffie

Anche in questo caso per orientarci seriamente dobbiamo spulciare le recensioni di altri utenti o siti web specializzati. Le caratteristiche riportate sulla confezione sono infatti scarsamente indicative dell’effettiva qualità del prodotto. Per questo motivo è anche fondamentale provare ogni cuffia di persona prima di procedere all’acquisto, soprattutto se parliamo di cuffie molto costose.
In ogni caso, dobbiamo assicurarci che:
– il range di frequenze della cuffia sia abbastanza ampio: almeno compreso tra 20 Hz (meglio se minore) e 20 kHz (meglio se superiore)
– l’impedenza non sia troppo elevata: se supera i 32 Ohm dobbiamo verificare che il nostro lettore portatile sia abbastanza potente da supportarla. A maggiori impedenze corrisponde infatti una maggiore richiesta di potenza e consumo di energia, a fronte però di una migliore fedeltà
– la sensibilità della cuffia sia più alta possibile, almeno superiore a 95 dB (meglio se supera i 100 dB)

(per una trattazione più approfondita dell’argomento rimandiamo alla pagina: Wikipedia – Caratteristiche tecniche delle cuffie)

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