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La migliore pietra refrattaria per pizza

La migliore pietra refrattaria per pizza

In questo articolo ti spiegheremo tutto quel che c’è da sapere sulle pietre refrattarie e come scegliere la migliore pietra refrattaria per pizza.

Contenuti

Pietra refrattaria: cos’è e come funziona

Come si intuisce dal nome, si tratta di una piastra realizzata con un materiale di tipo refrattario (ad esempio argilla o cordierite) in grado di:

  • cuocere velocemente ad alte temperature
    il segreto per fare la pizza in casa come in pizzeria è cuocerla velocemente (max 5 minuti) ad altissime temperature (oltre 350 °C). Il calore immagazzinato dalla pietra refrattaria consente di superare i limiti dei forni domestici e raggiungere lo scopo.
  • assorbire i liquidi in eccesso negli alimenti
    conferendo così una croccantezza eccezionale a prodotti lievitati come pizza e pane.
  • evitare le bruciature
    al contrario di teglie o superfici metalliche, la parte a contatto con la pietra risulterà dorata ma non bruciata.
  • mantenere costante la temperatura del forno
    riducendo gli sbalzi termici provocati da ogni apertura dello sportello.

In altre parole, la pietra refrattaria è uno strumento indispensabile per ottenere nel forno di casa risultati comparabili a quelli dei forni a legna di pizzerie e panifici.

Come scegliere la migliore pietra refrattaria per pizza

Prima dell’acquisto di una pietra refrattaria è fondamentale valutare attentamente alcuni fattori. Scopriamoli insieme.

Spessore

Lo spessore è uno dei fattori da valutare più importanti in assoluto.

Dato che una pietra refrattaria sottile ha minor inerzia termica, essa potrà assorbire e trattenere meno calore, fornendo un minor contributo alla stabilità delle temperatura nel forno.

Inizialmente, sembrerà cuocere in fretta la pizza, ma in seguito perderà rapidamente calore, cuocendo l’interno dell’impasto ad una temperatura inferiore (per non parlare delle pizze successive).

Per fare un esempio pratico, una pietra spessa 5 cm cuocerà un sacco di pizze senza perdere calore, ma richiederà molte ore per scaldarsi completamente, consumando un sacco di energia.

Al contrario, una pietra spessa mezzo centimetro si riscalderà velocemente, raffreddandosi però con la stessa velocità.

Per la maggior parte degli utilizzi casalinghi, è generalmente consigliata una pietra di spessore compreso tra 1.5 e 2.5 cm, in grado di cuocere più di una pizza per volta pur scaldandosi in una tempistica ragionevole (40-60 minuti circa).

Forma e dimensioni

Pietre refrattarie - Tonda e quadrata

Le pietre refrattarie sono solitamente di forma rotonda o quadrata/rettangolare.

Quest’ultima è generalmente da preferire perché più comoda e versatile; assicurati soltanto che le dimensioni siano adeguate rispetto a quelle del tuo forno e delle pizze che intendi infornare, altrimenti ti troverai soltanto con una bella (e costosa) piastrella per casa.

Smaltata o non smaltata?

Assolutamente non smaltata! Gli smalti contengono piombo, che è velenoso e deve sempre essere evitato in cucina.

Forata o non forata?

Pietra refrattaria forata

Le pietre refrattarie forate si scaldano più velocemente grazie alle correnti di aria calda che circolano al loro interno.

Considerato il minor peso, sono anche nettamente più comode da spostare e maneggiare.

Tuttavia soltanto pochi produttori realizzano pietre di questo tipo per via della maggior complessità (e costo) del processo di fabbricazione.

Atossicità dei materiali

Diverse persone, anziché acquistare una pietra refrattaria realizzata espressamente per l’utilizzo culinario, decidono di darsi al fai da te, optando invece per prodotti provenienti dal settore dell’edilizia.

Può trattarsi però di una scelta pericolosa, dal momento che i prodotto rivolti a questo settore potrebbero contenere materiali velenosi, o che lo diventano in fase di cottura.

Presenza di accessori

Spesso le pietre refrattarie vengono vendute corredate da una pala in legno per infornare (indispensabile), consentendo così di risparmiare i 5-10 euro necessari per acquistarla separatamente.

Con o senza manici?

La presenza di manici consente di spostare la pietra refrattaria più agevolmente.

A nostro avviso si tratta della caratteristica meno importante tra tutte quelle elencate.

Dove comprare la pietra refrattaria

Innanzitutto, come già detto, evita il fai da te.

Quindi, niente pietre o tegole acquistate in negozi di edilizia e non espressamente fabbricate per utilizzo alimentare.

Puoi invece acquistare la tua pietra refrattaria in alcuni negozi di casalinghi ben forniti, oltre che in alcuni supermercati generalisti.

In alternativa, troverai alcune tra le migliori pietre refrattarie anche su Amazon.it, ad esempio:

Per entrambe le pietre l’indispensabile pala per infornare è inclusa nel prezzo.

Da sottolineare come la pietra Pepita sia la prima pietra refrattaria per forno domestico mai realizzata.

In pochi infatti sanno che si tratta di un’invenzione tutta italiana risalente al 1984, esportata soltanto in seguito nel resto del mondo e tuttora fabbricata con le stesse modalità da Domital S.r.l.

Infine, è importante sottolineare come l’acquisto di una pietra refrattaria di qualità sia sempre un ottimo investimento, dal momento che il costo viene presto ripagato grazie al risparmio di fare le pizze in casa.

La pala per pizza

Pala per pizza in legno

Per poter infornare la tua pizza e disporla sulla pietra dovrai necessariamente munirti di una pala per pizza. Ne puoi trovare sia di legno (più economiche) che di metallo.

Per cominciare è preferibile la pala in legno, perché la pizza tende a scivolare più facilmente rispetto all’utilizzo di quella in metallo.

In entrambi i casi ricordati di spolverizzare la pala con un po’ di farina, così da evitare che pizza o pane si attacchino.

Primo utilizzo della pietra refrattaria

Dopo aver acquistato una pietra refrattaria, dovrai adottare alcuni piccoli (ma fondamentali!) accorgimenti prima di poterla utilizzare:

  1. Lavala con una spugna o un panno imbevuto di acqua e sale, senza metterla in ammollo e senza utilizzare detersivi (che verrebbero trattenuti dalla superficie porosa!).
  2. Asciugala accuratamente. Una pietra bagnata rischia di spezzarsi durante l’utilizzo.
  3. Riponila nel forno spento, accendi il forno alla massima temperatura e fai scaldare la pietra per un’ora.
  4. Congratulazioni, la tua nuova pietra refrattaria è finalmente pronta per essere utilizzata!
ATTENZIONE: alcuni produttori suggeriscono di cospargere di olio la pietra refrattaria prima di iniziare ad utilizzarla, così da creare una superficie antiaderente.

Si tratta di una pratica inutile e scorretta: l’olio verrebbe infatti completamente assorbito a causa della porosità della pietra, provocando puzza e fumo durante la cottura.

Inoltre, l’olio rilasciato naturalmente dai cibi durante la cottura è più che sufficiente per lubrificarla.

Manutenzione della pietra refrattaria

Nonostante la manutenzione della pietra refrattaria sia piuttosto semplice, devi sempre tenere a mente alcune precauzioni:

  • Evita gli sbalzi di temperatura
    Le repentine variazioni di temperatura sono il nemico numero uno delle pietre refrattarie, e possono causarne facilmente la rottura. Mettere pizze surgelate sulla pietra rovente, infornarla quando il forno è già caldo o bagnarla prima che si raffreddi sono i migliori modi per distruggerla.

Pietra refrattaria rotta

  • Niente lame
    Togli le pietanze dalla pietra prima di tagliarle. Anche se la pietra non si scalfisse, rovineresti certamente la lama del tuo coltello.
  • Niente detersivi
    Lava la pietra soltanto con uno straccio imbevuto di acqua, o una soluzione di acqua e aceto. Non utilizzare mai detersivi.
  • Rimuovi eventuali residui di cibo
    Per rimuovere i residui puoi utilizzare una spatola metallica o una paglietta abrasiva.
  • Carne o pesce? Cambia lato!
    Se hai intenzione di utilizzare la tua pietra refrattaria anche per cuocere carne o pesce, ricordati in questo caso di utilizzarla al rovescio, così da non compromettere la successiva cottura di pizza o pane con odori (e sapori) indesiderati.
  • Non preoccuparti delle macchie
    La formazione di macchie sulla superficie della pietra è un processo normalissimo, oltre che inevitabile. Non te ne preoccupare. Anzi, in molte le considerano come “medaglie al valore” della loro pietra, piacevole ricordo di imprese passate.

Per quanto riguarda l’ultimo punto, per completezza dobbiamo citare un metodo per far tornare la pietra refrattaria immacolata come al momento dell’acquisto: basta rimuovere il grosso dei residui con una spatola, quindi riporre la pietra in un forno pirolitico, preriscaldarla al massimo della temperatura ed avviare la pulizia automatica (o autoclean) ad almeno 450° C.

Tuttavia, si tratta di un metodo potenzialmente pericoloso (tanto per la pietra quanto per il forno) e da non ripetere per più di una volta.

Come cuocere la pizza sulla pietra refrattaria

Ogni forno ha caratteristiche uniche e peculiari, perciò non esiste un metodo universalmente corretto per utilizzare la pietra refrattaria per cuocere la pizza.

L’elemento comune è il fatto che la pietra va inserita nel forno mentre è ancora spento, quindi preriscaldata alla massima temperatura per almeno 45 minuti (meglio un’ora).

Qualora la tua pietra dovesse raffreddarsi troppo velocemente durante l’utilizzo, ad esempio perché ne hai acquistata una troppo sottile, concedile un po’ di tempo per tornare in temperatura tra una pizza e l’altra.

Per quanto riguarda la posizione, esistono sostanzialmente tre approcci:

Mettere la pietra refrattaria nella parte alta del forno

Cuocere la pizza su pietra refrattaria

Si tratta della soluzione che va per la maggiore, e solitamente dà i migliori risultati. Disponi la pietra su una griglia a circa 7 cm dalla serpentina superiore.

Se il tuo forno è dotato di grill, attivalo durante gli ultimi 20 minuti di preriscaldamento della piastra, per poi lasciarlo acceso per la durata della cottura delle pizze.

Così facendo, la pizza verrà cotta a temperatura estremamente elevata sia sopra che sotto.

Se utilizzi un forno ventilato, non accendere la ventola (a patto che il grill funzioni anche senza).

Mettere la pietra refrattaria nella parte bassa del forno

Puoi provare questo approccio nel caso in cui, adottando il precedente, la pizza fosse risultata troppo cruda al di sotto.

In questo caso, metti la pietra su una griglia posizionata al livello più basso del forno, e non accendere né grill, né ventola (in caso di forno ventilato).

Mettere la pietra refrattaria al centro del forno

Nel caso in cui nessuno dei due approcci precedenti dovesse dare buoni risultati, non resta che mettere la piastra al centro.

Anche in questo caso il grill non serve (la pietra risulta troppo distante sia da quello superiore che quello inferiore), tuttavia potresti trarre qualche beneficio attivando la ventola, nel caso in cui il tuo forno fosse ventilato.

Carta forno: sì o no?

In molti dispongono le pizze sulla pietra refrattaria dopo averle adagiate su uno strato di carta forno, in modo da non sporcare la pietra e farle scivolare più facilmente dalla pala.

Di certo si tratta di un espediente molto utile, soprattutto quando si è ancora alle prime armi.

Tuttavia, è bene tenere a mente le due principali problematiche connesse a questa pratica:

  • Rischio di incendio
    Se la carta forno dovesse entrare a contatto con serpentine o altri elementi roventi del forno, potrebbe prendere fuoco.
  • Possibili rischi connessi alla salute
    Sebbene non ci sia ancora alcuna evidenza a riguardo, è possibile che la carta forno a temperature eccessivamente elevate possa rilasciare sostanze chimiche dannose per l’uomo.

Pizza come in pizzeria: la video ricetta

Comprare una pietra refrattaria senza sapere come fare una buona pizza non è decisamente poco utile.

Eccoti quindi un’ottima ricetta (che ho avuto modo di testare con successo più volte), realizzata dal mitico Vittorio di VivaLaFocaccia:

Assicurati di seguire scrupolosamente tutte le indicazioni. Se non possiedi un’impastatrice, troverai le istruzioni per impastare a mano in questo video.

Trucchi e consigli

Preriscalda sempre bene la pietra

Puoi acquistare la migliore pietra refrattaria del mondo, ma se non la scaldi adeguatamente le pizze non cuoceranno mai come vorresti.

Per conoscere il vero potenziale della tua pietra, almeno per i primi utilizzi scaldala in maniera sovrabbondante (anche per 1 ora o più, se particolarmente spessa).

Così facendo avrai un metro di paragone attendibile, e potrai in seguito ridurre i tempi fino a 40-45 minuti, se non noti alcuna differenza.

Sfrutta il calore per evitare sprechi di energia

Hai mai pensato di cuocere pane, torte salate o altre pietanze a forno spento dopo aver ultimato la cottura delle tue pizze?

La pietra refrattaria impiega infatti molto tempo prima di raffreddarsi, e con questo trucchetto sfrutterai appieno tutto il calore immagazzinato.

Infine, se proprio non tolleri alcuno spreco, potresti utilizzare anche il tempo di riscaldamento iniziale della pietra per cuocere o scaldare pietanze su altri ripiani del forno, a patto di non ostruire eccessivamente la propagazione del calore verso di essa.

Leggi le recensioni prima di acquistare

Se intendi acquistare la tua pietra online, leggi bene le opinioni e le recensioni di chi l’ha comprata prima di te prima di procedere, in modo da farti una buona idea del prodotto.

Tieni anche presente che alcuni utenti potrebbero aver distrutto la proprio pietra o non essere riusciti a cuocere adeguatamente le pizze per via di errori dovuti all’inesperienza.

Scegli bene la farina

 

Forza della farina per pizza

Per fare una pizza in casa proprio come in pizzeria non va bene una farina qualsiasi.

Assicurati di utilizzare sempre farine di media forza (W220-W260), altrimenti l’impasto non risulterà abbastanza elastico e anche la lievitazione ne risentirà.

Puoi trovare ulteriori informazioni sulla forza delle farine in questo articolo.

Nel caso in cui la forza non fosse indicata sulla confezione, scegli una farina di tipo 00 con almeno 12 g di proteine.

Alternative alla pietra refrattaria

La pietra refrattaria è senza dubbio lo strumento più indicato per fare pizze nel forno di casa proprio come in pizzeria.

Inoltre, il costo dell’acquisto viene velocemente ripagato grazie al risparmio di fare la pizza in casa anziché comprarla altrove.

Tuttavia, esistono anche alcune interessanti alternative alla pietra refrattaria che meritano di essere menzionate in questo articolo.

Leccarda del forno

Generalmente i forni casalinghi vengono venduti corredati da una leccarda, ovvero un ripiano metallico da collocare sotto la griglia o lo spiedo per raccogliere il grasso che cola dalle carni durante la cottura:

Leccarda del forno

Tuttavia, esiste un metodo ingegnoso per utilizzarla al posto di una pietra refrattaria per cuocere le pizze.

È sufficiente infatti inserire la leccarda capovolta nel forno, farla preriscaldare per almeno un quarto d’ora ad una decina di centimetri dal grill superiore (acceso) ed utilizzare una pala di legno per infornare la pizza sopra di essa, proprio come se si trattasse di una pietra refrattaria.

Tuttavia, nonostante l’indubbio risparmio, i risultati sono difficilmente comparabili con quelli che otterresti utilizzando una pietra refrattaria vera e propria… ma nel caso in cui tu non ne abbia, vale la pena di fare un tentativo!

Ricordati soltanto di far riscaldare nuovamente la leccarda prima di infornare la pizza successiva, poiché si raffredderà molto velocemente.

Pietra lavica

Pietra lavica etneaNonostante la pietra refrattaria sia la più nota e blasonata, anche la pietra lavica è piuttosto indicata per la cottura della pizza.

Ecco ad esempio una delle tante pizze che ho cotto utilizzando proprio una pietra lavica etnea di 2 cm di spessore, acquistata su Amazon a soli 28 euro:

Pizza fatta in casa come in pizzeria

La pizza è stata fatta senza impastatrice, seguendo scrupolosamente le istruzioni della video ricetta riportata qui sopra. Niente male, eh?

Fornetto per pizza

I fornetti per pizza costituiscono un’altra validissima alternativa alla pietra refrattaria classica.

Tali forni, di dimensioni contenute e trasportabili all’occorrenza, dispongono di una pietra refrattaria integrata, e consentono di ottenere risultati professionali ad un costo contenuto.

Il fornetto più diffuso di questa categoria è l’italianissimo G3 Ferrari Pizza Express Delizia G10006, in vendita su Amazon al prezzo decisamente abbordabile di 75 euro, spese di spedizione incluse.

Fornetto per pizza g3 Ferrari G10006

L’acquisto di un fornetto per pizza offre innumerevoli vantaggi.

Innanzitutto, consente di raggiungere temperature estremamente elevate rispetto ai forni domestici (fino a 400 °C, contro i 250 °C raggiunti da quelli tradizionali).

Come già detto, la temperatura è infatti uno dei fattori decisivi per conseguire risultati all’altezza delle migliori pizzerie.

Prodotti di ottima fattura come il G3 Ferrari consentono anche un notevole risparmio energetico rispetto ai quelli tradizionali, soprattutto se si tratta di elettrodomestici con molti anni alle spalle.

L’utilizzo di un forno per pizza consente inoltre di ottenere risultati consistenti (ogni fornetto dello stesso tipo avrà il medesimo comportamento), per cui ti basterà seguire le istruzioni allegate per sfruttarlo al meglio.

Ecco un video del G3 Ferrari in azione:

Pietra ollare

Pietra ollare

Riportiamo la pietra ollare in questa sezione soltanto per rispondere ad un quesito che ci hanno posto in molti: la pietra ollare va bene per cuocere pizza o pane?

La risposta è NO.

A differenza di pietra refrattaria o pietra lavica, infatti, la pietra ollare non assorbe l’umidità in eccesso, ed è quindi indicata per cuocere carne, pesce e verdure, ma sconsigliata nel caso di prodotti di panificazione.

Pietra refrattaria per barbecue

Pietra refrattaria per barbecue

Alcune piastre refrattarie presentano una delle seguenti diciture:

  • pietra refrattaria per barbecue a gas
  • pietra refrattaria per barbecue a legna
  • pietra refrattaria per barbecue a carbone

In realtà, non esiste alcuna pietra refrattaria specifica per la cottura su barbecue.

Esistono soltanto piastre di buona fattura, come la già citata Pepita (o Whirlpool), in grado di resistere senza problemi sia alla cottura al forno che a quella su barbecue, e di cattiva fattura, inclini invece alla rottura.

Una piastra di cattiva fattura ovviamente si romperà più facilmente se utilizzata sul barbecue, mentre una di buona fattura non avrà alcun tipo di problema, neppure se messa a diretto contatto diretto con la fiamma.

Gli unici accorgimenti da tenere a mente sono i seguenti:

  • Assicurati che forma e dimensioni della piastra siano adeguate al tuo barbecue.
  • Non utilizzare mai la pietra mentre è bagnata: l’elevata temperatura potrebbe causarne la rottura.
  • Se devi cuocere la pizza, utilizza sempre un coperchio, così da evitare la dispersione del calore.

Le pietre refrattarie vendute in negozio

A grande richiesta, ecco una breve recensione delle più diffuse pietre refrattarie in vendita presso i nei negozi della grande distribuzione.

Pietra refrattaria WhirlPool

Acquistabile sia su negozi online che presso negozi fisici, si tratta della stessa identica pietra Pepita di cui abbiamo già parlato, soltanto venduta con un marchio differente. Si tratta quindi di un prodotto estremamente valido per il quale valgono tutte le stesse considerazioni.

Pietra refrattaria Ernesto LIDL

È la pietra refrattaria venduta (non sempre) nei negozi LIDL, in due varianti: rettangolare e rotonda. Si tratta di un prodotto estremamente economico che non ci sentiamo di consigliare.

La placca metallica in dotazione impedisce inoltre l’assorbimento dell’umidità presente negli alimenti da parte della pietra.

Pietra refrattaria Mediaworld

Al momento presso in negozi Mediaworld è possibile acquistare la pietra refrattaria SMEG PRTX. Il prezzo di vendita a nostro avviso è troppo elevato (75 euro, contro i 50 euro a cui è possibile trovarla su Amazon) e non offre nulla di più rispetto alle pietre summenzionate.

Buona scelta tuttavia per chi vuole semplicemente rimpiazzare la pietra refrattaria in dotazione del suo forno Smeg.

Pietra refrattaria Leroy Merlin e Bricoman

Presso Leroy Merlin e Bricoman è possibile acquistare tavelle refrattarie per rivestire il camino, ma non adatte per cuocere la pizza nel forno di casa (anche per via delle dimensioni ridotte).

Le informazioni presenti in questo articolo ti sono state d’aiuto? Sei riuscito a fare la pizza in casa come in pizzeria? Faccelo sapere in un commento!

13 Commenti

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  1. Salve, vorrei una informazione grazie. Ho lavato la piastra refrattaria con detersivo adesso leggendo ho visto che è vietato, cosa debbo fare adesso? Grazie mille..

    • Salve Tommaso,
      potresti provare a sciacquare con abbondante acqua e limone la pietra e poi lasciarla asciugare completamente, prima di utilizzarla. Spero che la pietra in questione non fosse troppo porosa!

  2. Grazie per le preziose informazioni fornite in questo articolo! Sono davvero molto soddisfatto della mia nuova pietra refrattaria in cordierite (ne avevo già presa una economica al LIDL, ma non si era rivelata all’altezza)

    Ernesto

  3. Buonasera, vorrei sapere se la pietra refrattaria ha un verso specifico secondo cui utilizzarla o se entrambi i lati sono uguali. Grazie.

    • Ciao Francesca,

      le pietre refrattarie standard (per intenderci, quelle simili ad una comune piastrella, senza maniglie, base metallica, piedistalli o quant'altro) possono generalmente essere utilizzate indifferentemente da entrambi i lati.

      Comunque, per averne maggiore certezza, assicurati che anche visivamente i due lati appaiano indistinguibili.

  4. Da anni faccio la pizza nel mio forno di casa utilizzando le teglie rotonde apposite… ma da quando sono passato alla pietra per pizza è davvero tutta un'altra storia!

    Visti i risultati penso proprio che – tempo permettendo – non avrò più bisogno di andare in pizzeria!

    • Come darti torto, Claudio! Lo stesso vale anche per me 🙂

      Fare la pizza in casa con la pietra refrattaria ha un sacco di vantaggi:
      – è divertente e dà grandi soddisfazioni
      – si spende pochissimo rispetto ad andare in pizzeria
      – è possibile scegliere ingredienti di migliore qualità (mentre le pizzerie spesso vanno un po’ al risparmio)
      – si può fare un figurone con gli ospiti
      … e chi più ne ha più ne metta!

  5. Ho comprato la pietra refrattaria naturcook, e nel ricettario si indica di farla ŕiscaldare per 5 min a 180-200 gradi, dopodiché adagiarci l'impasto…
    Ho seguito le istruzioni, ma si é attaccata sul fondo e non é stato semplice staccarlo.
    Qual è la temperatura limite che riesce a sopportare?
    Il ricettario non indica un pericolo nel trarre fuori dal forno la refrattaria, forse perchê consigliani una temperatura inferiore.
    É la prima volta che l'abbiamo utilizzata e non mi ha soddisfatto… dove ho sbagliato?

    • Buongiorno Anna,
      in 5 minuti nessuna pietra refrattaria degna di questo nome è in grado di raggiungere la temperatura necessaria alla cottura della pizza, per via dell’alta inerzia termica che caratterizza tutti i prodotti realizzati con questo materiale.

      Il mio consiglio è innanzitutto quello di leggere per intero ed attentamente le istruzioni indicate nel nostro articolo, che spiegano tutto nel dettaglio e sono valide in generale.

      Per quanto riguarda il fatto che l’impasto si attacca sul fondo, oltre al poco calore della piastra potrebbe dipendere da vari fattori: quali istruzioni hai seguito per fare pizza e impasto? Hai spolverizzato bene il piano di lavoro e la pala prima di infornare?

      Un impasto troppo umido o non cosparso a con farina a sufficienza sarà più incline ad essere appiccicoso ed attaccarsi.

      Infine, una nota sul prodotto da te acquistato: se si tratta della Trabo My Cooking di Naturcook, dalle recensioni di Amazon pare sia molto delicata e si possa rompere anche utilizzando tutte le accortezze del caso.

      Se per caso dovessi averla acquistata proprio su Amazon e dovesse rompersi o non rispettare le tue aspettative (nonostante tutte le accortezze) potrai valutare se chiedere il rimborso o la sostituzione con una pietra più valida.

  6. Buon giorno chiedo se la pietra refrattaria può essere utilizzata con la carbonella. Grazie

    • Buongiorno Roberto,
      se mi concedi qualche giorno di tempo mi informo presso alcuni produttori per darti una risposta il più possibile precisa e attendibile a riguardo.

      Nel frattempo, posso dirti con certezza che per alcune pietre viene espressamente indicata la compatibilità con barbecue a carbonella, come questa della Weber.

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