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Pubblicato il in Sicurezza e privacy | 0 commenti

La vostra posizione sui social network è sufficiente per identificarvi

La vostra posizione sui social network è sufficiente per identificarvi

Tra tutti i dibattiti sul valore della privacy online, un dato di fatto spicca tra tutti: è molto semplice identificare le persone in rete, persino quando non rivelano il proprio nome e dati personali.

Un team di ricercatori dell’Università della Columbia e Google ha recentemente provato che è sufficiente confrontare i dati relativi alla geolocalizzazione su due applicazioni social differenti per collegare gli account alla stessa persona.

È emerso che gli spostamenti nel mondo reale sono così caratteristici per ogni persona, da rendere possibile l’identificazione partendo da una manciata di dati.

Lo studio

Il team ha sviluppato un algoritmo che confronta tweet geocalizzati su Twitter con post su Instagram e Foursquare, calcolando la probabilità che una persona che pubblica contenuti da un determinato luogo in un determinato momento sia la medesima che li pubblica in un altro momento in un altro luogo, con app diversa.

Questo confronto non solo consente di identificare le persone, ma anche di rivelarne informazioni personali come età, etnia, genere, reddito famigliare e se abbiano figli o meno.

Come difendersi?

Il problema al solito non è tanto dovuto alla tecnologia in sé (in questo caso, i servizi di localizzazione), quanto alla consapevolezza che se ne ha durante l’utilizzo. Molte persone rivelano informazioni relative ai propri spostamenti in maniera inconsapevole, ad esempio installando applicazioni che attivano questa funzionalità in maniera automatica. L’invito è quindi di controllare attentamente le impostazioni di tutte le app social (Facebook, Twitter, etc.) installate sul proprio smartphone, e selezionare oculatamente quali informazioni condividere o meno.

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